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Alla scoperta del Guerrilla Marketing: cos’è e perché utilizzare questa strategia

Guerrilla Marketing e scacchi
Guerrilla Marketing e scacchi

Cosa si cela davvero dietro la definizione di Guerrilla Marketing? Scopriamo insieme di cosa si tratta e alcuni esempi

Possiamo partire dalla definizione di Guerrilla Marketing che viene considerata un insieme di pratiche “non convenzionali” per attirare l’attenzione dei potenziali clienti, il tutto in modo originale e creativo.

Teoricamente questa tecnica di marketing viene etichettata come pratica a basso budget, ma è appurato che anche i grandi brand facciano sempre più spesso ricorso al Guerrilla Marketing.

Per via della parola “Guerriglia” , in passato, si è creata molta confusione etichettando alcune strategie di grandi Brand come tali, anche se in realtà non era così.

Troppo spesso si confonde questa pratica con chi semplicemente fa qualcosa di eccentrico ( ma inutile) per attirare l’attenzione, avendo come risultato il famoso ” quarto d’ora di celebrità” di Andy Warhol per poi essere dimenticato miserabilmente.

Per riassumere in poche parole questa tecnica di marketing potremo dire :” Sì, eccentrico, creativo e fuori dal comune, ma con metodo e strategia”.

Guerrila Marketing: dove nasce e perchè

Facendo un piccolo tuffo nel passato possiamo analizzare le radici di questa “sfumatura del marketing”, precisamente siamo negli anni 80.

Proprio in questa epoca c’è il boom delle pubblicità televisive che davano linfa vitale alle grandi aziende e, contemporaneamente, escludevano in modo selvaggio chi non aveva i faraonici budget per potersi permettere un “carosello” all’interno del piccolo schermo.

Proprio per i più “piccoli” c’era qualcosa da inventarsi, e quel qualcosa lo tirò fuori il geniale Jay Conrad Levinson che coniò il termine di Guerrilla Marketing avendo in mente un unico obiettivo : usare strategie non convenzionali per fare marketing in modo diverso e creativo ( in pratica la definizione citata qualche riga fa).

Le 7 teorie di Jay Conrad Levinson

Ad oggi, le 7 teorie di Levinson risultano ancora valide ed è per questo che faremo una panoramica veloce per comprenderne meglio il contenuto:

  • Definire gli obiettivi di marketing, ovvero rispondere a domande come “Cosa voglio che facciano i miei cienti? Qual è l’azione più importante a cui li sto invitando con il mio messaggio?”.
  • Capire come si intende raggiungere questi obiettivi. Importante, in questo senso è riconoscere il proprio vantaggio competitivo.
  • Individuare il target di riferimento: cercare di prevedere chi acquisterà i nostri beni o servizi.
  • Individuare le nicchie di interesse : probabilmente la più attuale delle 7 teorie. Lo sanno anche i muri che per avere un certo interesse devi puntare su una nicchia di mercato e specializzarti su di essa.
  • Definire gli strumenti da usare e quelli più adeguati sia per il tuo business e sia per il target di riferimento.
  • Definire e non perdere di vista l’identità del proprio business. Nell’era del Brand awareness.
  • Stabilire il budget per condurre un’operazione di marketing in modo più preciso e professionale.

Con il passare degli anni, questo strumento non è stato utilizzato solo dalle piccole e medie imprese, ma ha fatto gola anche ai grandi colossi di vari settori che hanno sfruttato questo strumento come “arma” potente e a costi contenuti.

Tuttavia, la differenza in questo ambito tra le grandi aziende e le piccole consiste nel tipo di strumenti utilizzati.

Le ragioni per cui fare Guerrilla Marketing

Partiamo dal presupposto che basterebbe un’unica ragione per poter convincerti sulla scelta di agire in modalità “Guerriero” ed è semplice: questa tecnica può avere effetti devastanti ad un budget molto basso.

Oltre a questo, può darsi che la tua attività sia nata da poco e abbia un budget troppo risicato per competere con chi è sul campo di battaglia da molto tempo (sopratutto online).

Avere un’idea “non convenzionale” e sorprendente potrebbe portare a colmare quel Gap che le grandi aziende hanno costruito a suon di quattrini.

È l’esempio di Pinterest, la piattaforma social che sta avendo un’ascesa incredibile negli ultimi anni. Infatti, quando Pinterest era conosciuta solo dagli amici del CEO Ben Silbermann ( e forse nemmeno loro), ha avuto come rampa di lancio un’idea così geniale quanto semplice.

Proprio il buon Ben, visitando l’Apple Store della sua città, ha impostato su tutti i computer come home page il sito di Pinterest. In questo modo, tutti i clienti e visitatori del negozio hanno potuto vedere il suo sito, spargendo la voce e aumentando di molto la pubblicità.

Un’ultima ragione per cui vale la pena adottare questa tecnica è che quando qualcuno assiste ad una trovata di Guerrilla Marketing automaticamente incide nella sua mente il Brand protagonista.

È stato assodato che chi assiste o viene a conoscenza di una campagna creativa e fuori dagli schemi, ha una percezione del brand unica!

Come fare Guerrilla Marketing?

Abbiamo capito cos’è, fatto un tuffo nel passato e analizzato la storia, visto i principi essenziali del fondatore, ora è il momento di capire come puoi fare Guerrilla Marketing.

Vediamo delle strategie utilizzabili dal tuo business.

Arte di strada

Probabilmente quando si parla di Arte di strada si pensa ai Graffiti e quando si pensa a quest’ultimi, almeno in Italia, spesso si pensa agli “imbrattatori di muri” che agli artisti.

È proprio qui che la tua attività potrebbe sfruttare il Reverse Graffiti.

Nato a San Francisco, questa iniziativa consiste nel “salvare” i muri che sono stati imbrattati con delle vere e proprie opere d’arte stradali. Molte aziende hanno colto la palla al balzo e sfruttano questa attività per pubblicizzarsi in modo veramente positivo e strabiliante attraverso artisti che illuminano gli angoli della città con la loro arte.

Esposizione in vetrina

Se possiedi un negozio fisico puoi usarlo per renderlo unico e sorprendente in modo tale da attirare l’attenzione del pubblico passante.

In questo caso hai veramente possibilità illimitate per fare colpo; hai uno spazio tutto tuo, una visibilità ottima e puoi creare infinite soluzioni.

Stickers

Sembra quasi offensivo paragonare degli elementi così poco rilevanti ad una campagna marketing. Invece è completamente sbagliato pensarla così; gli adesivi, oltre ad essere molto poco costosi, hanno un’efficacia straordinaria se usati con creatività

Basta vedere la foto qui in basso per renderti conto della loro potenza.

Gli sticker del Guerrilla Markerting
Guerrilla Marketing e Sticker

Esibizioni dal vivo

Pensiamo subito a qualcosa di simile ai flash mob e siamo sulla buona strada per attuare una strategia di Guerrilla Marketing sostenuta da una performance dal vivo.

Anche qui puoi sbalordire il tuo pubblico in modo efficace con l’aggiunta della probabilità di farli divertire in modo indimenticabile ( magari con un flash mob musicale).

Sabotaggio

In questo caso specifico non ci riferiamo al qualcosa di anti etico o altro, ma ad una vera e propria tattica per aumentare la visibilità.

Con questo termine si intende un’attività che sfrutta un particolare momento di popolarità o un messaggio dei competitor per promuovere la propria comunicazione.

È una tecnica spesso utilizzata dai grandi brand con una forte competizione tra loro, qui in basso puoi notare l’esempio tra BMW e Audio nella loro battaglia a colpi di battute umoristiche.

Guerrilla Marketing e il sabotaggio
Guerrilla Marketing e il sabotaggio

Altre strategie

Abbiamo fatto un’analisi delle più importanti strategie che potresti adottare, ma non sono contento ed è per questo che il voglio aggiungere altre tipologie di strategie:

  • Passaparola: Consiste nell’inventare segreti o leggende riguardanti il tuo business per incuriosire le persone e far parlare di te.
  • Stealth Marketing: Una delle strategie più utilizzate negli ultimi anni , consiste nel pubblicizzare qualcosa senza che le persone se ne accorgano realmente ( come accade all’interno della casa del Grande Fratello con prodotti inseriti a scopo pubblicitario)
  • Marketing sperimentale: Sarebbe ottimo far provare direttamente il tuo prodotto o servizio al cliente per renderlo partecipe di un’esperienza unica!
  • Wait marketing: Una strategia che viene utilizzata nei posti dove la gente aspetta qualcosa ( per esempio alle fermato dell’autobus)

Brevi linee guida per applicare la tua strategia

Come tutti gli strumenti ad alto potenziale , anche questa tecnica ha i suoi rischi!

È vero, abbiamo enfatizzato il fatto che devi essere creativo, non convenzionale e sorprendente, ma attenzione a non esagerare o sbagliare approccio perchè se il pubblico si spaventa, sarà difficile recuperare

Ecco perchè hai a disposizione un elenco di suggerimenti per ottenere il massimo risultato per la tua attività:

  • Cogli il pubblico alla sprovvista
  • Cerca di non impaurire il tuo pubblico
  • Rendi la tua creatività senza limiti
  • Rendi i contenuti reversibili e temporanei
  • Condividi la tua campagna

Attenzione agli equivoci sugli obiettivi del Guerrilla Marketing

La ricerca incontrollata dell’essere creativo e sorprendente non deve essere un’ossessione con l’illusione di aver raggiunto, dopo una sola campagna sbalorditiva, l’apice della visibilità.

Proprio Levinson scrive in uno dei suoi libri :“Guerrilla Marketing è la verità resa affascinante, e tutti sappiamo che il marketing ordinario non riguarda né la verità né la rende affascinante. Guerrilla Marketing è la chance di insegnare ai tuoi prospect e ai tuoi clienti come raggiungere il successo, indipendentemente dai loro obiettivi. Il Guerrilla Marketing è un circolo: inizia con la tua idea, che mira a generare profitti e prosegue grazie al supporto provvidenziale di clienti referral (clienti che suggeriscono a terzi di rivolgersi all’impresa per la qualità e le prestazioni dei suoi prodotti o servizi).”

Fondamentalmente lo scopo principale è farti sponsorizzare dai tuoi clienti in modo indiretto (ancora oggi il passaparola è lo strumento più forte nel marketing), parlando ai loro conoscenti della magnifica esperienza che hanno avuto con il tuo prodotto o servizio.

Esempi di Guerrilla Marketing

In questa sezione parleremo degli esempi di Guerrilla Marketing che hanno avuto più successo negli ultimi anni e ti assicuro che gli argomenti sono molto interessanti (anche soilo a livello informativo).

1. Il Guerrilla Marketing di Ex Machina su Tinder

In questo primo esempio parliamo del film Ex Machina che per promuoversi ha utilizzato una tattica veramente creativa: si è inflitrato su Tinder.

Questa strategia è stata messa in atto durante il festival del film in Texas perchè, secondo alcuni studi, la famosa piattaforma di incontri veniva utilizzata in quel periodo con maggiore frequenza e da molte più persone. La scelta è stata dettata dal fatto che quasi nessun Brand in competizione aveva pensato di utilizzare Tinder per fare Marketing.

Ed ecco che gli esperti marketing hanno creato su Tinder l’account di Ava, protagonista del film.

Guerrilla Marketing attuata da Ex Machina su Tinder
Guerrilla Marketing attuata da Ex Machina su Tinder

Quando avveniva un ” match” e si sbloccava la chat, ecco che a rispondere era un bot collegato al profilo di Ava facendo illudere chi era dall’altro lato dello schermo di parlare con un’attraente ragazza.

Virali sono diventati gli screenshot delle conversazioni tra i malcapitati e Ava, che riusciva a tenare egregiamente una discussione cercando di fare domande anche abbastanza personali o chiedendo di seguirla su Instagram

Guerilla Marketing ExMachina

Ecco che la campagna marketing raggiungeva il suo scopo; una volta che i ragazzi (o le ragazze) si precipitavano sul profilo instagram di Ava qualcosa di strano si faceva avanti. Il profilo di Ava aveva solo due contenuti multimediali ed entrambi promuovevano il film Ex Machina!

Analizzando in linea generale questa campagna possiamo dividere in due parti il nostro giudizio:

  1. Brillante iniziativa che ha portato tantissima visibilità in modo semplice e a costo zero, restando ampiamente all’interno del tema del “prodotto”, ovvero la robotica che sostituisce un umano
  2. Forse l’attività è stata abbastanza subdola e aggressiva, rischiando di avere un giudizio non positivo sulla lealtà di chi ha concepito questa idea.

Quello che abbiamo imparato da questa strategia si può sintetizzare così:

  • Cerca di restare sempre in tema con il settore del tuo brand e del tuo business
  • Quando cerchi un canale di comunicazione con cui veicolare il messaggio, pensa a qualcosa che altri brand non hanno mai immaginato nemmeno.

2. Il Guerrilla Marketing di King Kong invadendo Los Angeles

Anche n questo caso parliamo di un’iniziativa di Marketing cinematografico per pubblicizzare l’uscita del film King Kong. Anche in questo caso l’effetto “wow” è perfettamente riuscito grazie alla simulazione di un pasaggio di King Kong in città.

In basso possiamo notare alcune delle immagini spettacolari che raccontano come è stata strutturata la campagna nella città di Los Angeles.

Guerrilla Marketing
Guerrilla Marketing di King Kong

Oltre ad aver riempito la città delle “tracce” di King Kong, gli autori di quest’idea si sono superati facendo la stessa cosa proprio vicino al famosissimo cartello ” Hollywood” consacrando definitivamente il ritorno del temibile gorilla.

Guerrilla Marketing King Kong

Inutile dire come questa iniziativa abbia suscitato scalpore, interesse e anche un velo di mistero attorno al film in uscita. L’impatto mediatico è stato sbalorditivo con addetti ai media che hanno fatto girare la notizia per interi giorni, oltre al successo sui social media con testimonianze multimediali dei passanti sul luogo di passaggio di King Kong

Cosa possiamo dedurre da questa iniziativa:

  • Una novità può suscitare interesse incontrollabile e riuscire nell’obiettivo-
  • Per fare qualcosa in grande bisogna avere coraggio e non avere paura di fallire.

3. Guerrilla Marketing di Burger King che fa lasciare due innamorati

In questo caso ci spostiamo dalla strada al digitale, precisamente sui social media.
Infatti, Burger King, ha inscenato un teatrino al quanto curioso e inaspettato su uno dei suoi account social, quello di Instagram

Il tutto ha inizio quando Burger King ha pubblicato sul suo feed Instagram un post con una didascalia normalissima: ” Sii la colazione che vuoi vedere nel mondo.”

Guerilla Marketing Burger King

Uno degli followers ha lasciato un commento sotto questo post lamentandosi del fatto che la sua ragazza, la sera prima, non fosse riuscita ad ordinare velocemnte un menù da portare a casa.

Da questo commento, quasi inspiegabilmente, si scatena una “rissa online” ( mi piace il termine) con cui due utenti hanno litigato tra loro decidendo di lasciarsi in nei commenti di Burger King-

Guerilla Marketing Burger King

Gli altri utenti che leggevano i commenti erano quasi increduli sul fatto che stessero assistendo alla fine di una relazione “live”, ovviamente sospettando in maniera più o meno lecita che il tutto fosse organizzato.

Questo,inizialmente, non ha fermato il progredire della diffusione nel mondo con giornali, persone e addetti ai lavori che parlavano della notizia alimentando la curiosità.

Il sospetto è diventato più pesante quando, analizzando meglio i profili dei protagonisti, c’era qualcosa che non andava ed erano visibilmente fake.

Come appena detto, questo non ha fermato il divulgarsi della notizia online e offline consegnando ufficialmente a Burger King il successo della campagna marketing.

Cosa possiamo imparare da questa campagna di Guerrilla Marketing:

  • Con un velo di mistero e un tocco di drammaticità la tua campagna può riscuotere successo innescando nei confronti degli spettatori una sensazione di suspance
  • Avere un grande budget non è per niente indispensabile

4. Il Guerrilla Marketing del cane gigante di Frontline

Questa campagna ha come elemento principale, oltre all’elevata creatività, il coinvolgimento del pubblico.

Guerilla Marketing Frontline
Guerilla Marketing Frontline

Frontline, azienda che produce Antipulci per animali, ha sfruttato un intero piano di un grande centro commerciale per la sua idea, riuscendoci alla grande.

Gli addetti ai lavori, hanno ricoperto il pavimento di un piano con una foto gigante di un cane che si gratta la testa ( come se avesse le pulci). In questo modo le persone che calpestavano quel pavimento entravano a far parte della campagna sembrando delle mosche o insetti che infastidivano il cagnone.

Oltre al coinvolgimento del pubblico, questa iniziativa ha raggiunto in pieno il suo obiettivo di illusione ottica, creando stupore alle persone che guardavano dai piani superiori con aria stupita.

Invece di essere convenzionale e usare un manifesto da muro, Frontline ha stupito il proprio pubblico e nello stesso momento lo ha coinvolto in qualcosa di memorabile

Cosa abbiamo capito da questa inizaitiva di Guerrilla Marketing:

  • Rendi partecipe il pubblico, fallo sentire parte di qualcosa.
  • Esterna in modo chiaro quali problemi risolve il tuo prodotto\servizio.

Quando il Guerrilla Marketing fa l’effetto contrario: il caso Vodafone

Tra il successo che abbiamo visto nei precedenti esempi e il baratro totale la linea è molto sottile, lo sa bene Vodafone che ha rischiato con la sua campagna e non ha avuto il successo sperato.

Infatti, gli addetti ai lavori di Vodafone, hanno avuto la brillante idea di ingaggiare due invasori di campo “professionisti” per irrompere durante una partita di Rugby con il logo vodafone dipinto sulle spalle e… senza mutande. Q

Guerilla Marketing Vodafone
Guerilla Marketing Frontline

Questa “brillante” idea ( sono ironico) ha suscitato non solo fastidio da parte dei giocatori in campo, ma anche da parte dei tifosi. Inquadrando meglio la situazione, si è capito il perchè di questa scelta ; la partita si stava disputando in uno stadio che aveva come sponsor una diretta concorrente, la Telstra.

Oltre al poco gusto sull’intera esecuzione dell’iniziativa di marketing, è chiaro fin da subito che Vodafone abbia interrotto in modo brusco lo spettacolo a cui stavano assistendo migliaia di persone, creando del fastidio.

La visibilità è stata elevatissima, quindi ha dato i suoi frutti no? Non proprio, la visibilità di cui parliamo è stata molto negativa, tanto da portare Vodafone ha cercare di rimediare con delle scuse pubbliche e una donazione ad un ente di beneficenza per ridurre gli infortuni sportivi.

La morale si può riassumere in queste parole di Neisser:

“Cercate di non infastidire il vostro target. Generalmente non è una buona idea fare qualcosa che farà sì che qualcuno del team possa andare in prigione”.

Conclusione: Come fare Guerrilla Marketing

Analizzando e riassumendo i tasti toccati possiamo definire i principali elementi da tenere in considerazione durante lo sviluppo di una strategia di Guerrilla Marketing:

  • Cerca sempre modi per incorporare nell’esperienza gli aspetti principali del tuo brand
  • Trova un canale di comunicazione che gli altri brand non hanno ancora considerato per veicolare il tuo messaggio.
  • Le azioni parlano più forte delle parole. Individua le azioni in grado di attirare l’attenzione della gente e comunica il tuo messaggio.
  • La novità può essere molto potente. Pensa a concetti nuovi che si collegano ai tuoi obiettivi.
  • Non avere paura di fare le cose in grande e di affrontare scenari logistici difficili.
  • La segretezza e il mistero possono aumentare il dramma della tua campagna. Trova un modo per tenere le persone col fiato sospeso.
  • Un’efficace campagna di Guerrilla Marketing non deve necessariamente essere costosa o richiedere molto tempo. Cerca delle opportunità per
  • creare un grande impatto con il minimo dispendio di risorse.
  • Opta per il fattore di choc. Per catturare l’attenzione, pensa a modi per disturbare lo status quo quotidiano della vita delle persone.
  • Coinvolgi il pubblico – in modo consapevole o meno. Tutte le persone coinvolte potranno contribuire a diffondere il tuo messaggio.
  • Identifica il vantaggio principale del tuo prodotto o servizio e presentalo su larga scala.
  • Sfrutta la psicologia inversa e gioca a fare l’avvocato del diavolo per creare un’intensa reazione emotiva.

Lo abbiamo capito, il prezzo da pagare per competere con le grandi aziende senza un grosso budget è l’immensa creatività.

Il Guerrilla Marketing può essere un’arma a doppio taglio ed è molto difficile da applicare in modo corretto e con successo. Nonostante questo, il mio consiglio è di prenderti una mezz’ora al giorno per pensare a qualcosa che possa sorprendere il tuo pubblico e cercare di capire se è attuabile, magari prendendo spunti dai competitors.

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